Accesso Email

Clicca qui per accedere alla posta
(Si aprirà una nuova finestra)

Accesso pannello





P.zza Neghelli,1/A - 80124 - Napoli
Tel. +39 081 562 83 89 - Fax +39 081 060 57 04
Email: info@rsambiente.it


News


News » Ambiente

  • 10/11/2015
  • Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 6 novembre 2015, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che introduce una disciplina semplificata sulla gestione delle terre e rocce da scavo, consentendo di assorbire tutte le disposizioni attualmente vigenti in un testo unico, integrato e autosufficiente.

     

    Lo schema di regolamento disciplina: 

    - il riutilizzo nello stesso sito di rocce e terre da scavo qualificate sottoprodotti;

    - il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti:

    - la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica;

     

    Le semplificazioni introdotte riguardano:

    - definizioni più chiare e coordinate con la normativa vigente;

    - una disciplina più dettagliata del deposito intermedio delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti;

    - l’esclusione dei “residui della lavorazione dei materiali lapidei” dalla nozione di terre e rocce da scavo, novità che consente agli operatori di qualificarli come sottoprodotti in presenza delle condizioni di legge e nel pieno rispetto dei livelli di tutela ambientale;

    - l’eliminazione dell’obbligo di comunicazione preventiva all’autorità competente di ogni trasporto di terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, attivando allo stesso tempo i necessari controlli da parte delle Autorità competenti;

    - una procedura più rapida per attestare che le terre e le rocce da scavo generate nei cantieri di grandi dimensioni soddisfino i requisiti normativi nazionali e comunitari per essere qualificate sottoprodotti;

    - un iter più spedito per apportare modifiche sostanziali al piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, con la possibilità di una proroga di un anno della durata del piano per le terre e le rocce da scavo generate nei grandi cantieri;

    - tempi certi, sempre pari a 60 giorni, per lo svolgimento delle attività di analisi di ARPA e APPA;

    - procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica, che forniscano chiarezza e un riferimento normativo unico agli operatori;

    - una procedura specifica per l’utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo escluse dal campo di applicazione dei rifiuti e prodotte dalla realizzazione di opere sottoposte a Valutazione di impatto ambientale.