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News

  • Ecobonus 2018, in Gazzetta il decreto sui controlli dell'Enea
    21/09/2018
    Pubblicato sulla GU n. 211 del 11-09-2018 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11 maggio 2018 recante “Procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli da parte di ENEA sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, ai sensi dell’articolo 14, comma 2-quinquies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63”.
  • Sicurezza sul lavoro, Testo Unico aggiornato a luglio 2018
    06/07/2018
    L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso disponibile la nuova versione del D.lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, integrato tra l’altro con decreti attuativi, circolari, interpelli.
  • Sicurezza sul lavoro, Testo Unico aggiornato a maggio 2018
    24/05/2018
    L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, a 10 anni dall'entrata in vigore del D.lgs. 81/2008, rende disponibile la nuova versione del decreto - edizione maggio 2018 - in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con tutte le disposizioni integrative e correttive.


News » Notizie e articoli

  • 06/02/2018
  • Il ministero dell'ambiente il 23 gennaio 2018 ha emanato la Nota n. 1495 "Obblighi del proprietario non responsabile della contaminazione e onere probatorio. Inquinamento diffuso".

    La Nota, emanata in considerazione delle numerose richieste di interpretazione, fornisce chiarimenti in merito a:

    a) obblighi del proprietario non responsabile della contaminazione e onere probatorio;

    b) inquinamento diffuso.

    In particolare:

    a) obblighi del proprietario non responsabile della contaminazione e onere probatorio

    Il Ministero richiamando le disposizioni in materia di bonifica del D.lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), nonché la giurisprudenza Comunitaria e Nazionale, conclude che:

     - mentre ai fini della responsabilità penale vige la regola della “prova oltre il ragionevole dubbio”, nel processo civile, così come nel campo della responsabilità civile o amministrativa, vige la regola della preponderanza dell'evidenza o del più probabile che non, riscontrabile anche in via presuntiva.

    Infatti, prosegue la Nota, con specifico riferimento ai parametri di imputabilità della responsabilità ambientale, la Corte di Giustizia Europea ha chiarito che l’Autorità pubblica può disporre a tal fine di presunzioni, quali la vicinanza dell’impianto dell’operatore all’inquinamento accertato e la corrispondenza tra le sostanze inquinanti ritrovate e i componenti impiegati da detto operatore nell’esercizio della sua attività.

    In ogni caso, il proprietario o gestore, ancorché non responsabile dell’inquinamento, è tenuto a porre in essere adeguate misure di prevenzione, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 240, comma 1, lett. l) e 245, comma 2 del D.lgs. n. 152/06.

    b) inquinamento diffuso.

    Con riferimento alla nozione di inquinamento diffuso (la contaminazione o le alterazioni chimiche, fisiche o biologiche delle matrici ambientali determinate da fonti diffuse e non imputabili ad una singola origine - art. 240 c. 1 lett. r) del d.lgs. 152/2006), il Ministero ritiene che i criteri per definire la contaminazione diffusa possano essere individuati come segue:

    - origine: non puntuale;

    - dimensioni: interessa area vasta;

    - responsabilità: non riconducibile a uno o più soggetti né come nesso causale né come linee di evidenza     (secondo il criterio generale del “più probabile che non”) con l’utilizzo delle migliori tecniche applicabili allo stato di conoscenze scientifiche del fenomeno, indipendentemente dalla risalenza.