Analisi Qualità Chimica: Il Radon

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Cos’è il radon?

Appartenente alla famiglia dei gas nobili, il Radon è un gas radioattivo, incolore ed inodore, derivante dal decadimento dell’Uranio. La sua presenza è ubiquitaria in tutto il territorio nazionale poiché anche l’Uranio è presente in varie concentrazioni.

La concentrazione di Radon al metro quadrato può variare a seconda della tipologia di roccia che lo rilascia, con tufi, pozzolane, lave e graniti che sono le principali fonti di emanazione a causa della loro maggiore presenza di Uranio. Il movimento di questo gas attraverso le porosità dei materiali è in grado di raggiungere la superficie terrestre, e la quantità di Radon emessa dipende sia dalla concentrazione di Uranio nel terreno che dalla conformazione delle rocce stesse, poiché maggiori sono gli spazi interstiziali e le fessure, maggiore è la quantità di gas rilasciata nell’atmosfera

Radon pericolosità ed effetti sull’uomo

Secondo i dati dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) sugli effetti del gas radon sull’uomo, circa il 10% dei 41.500 nuovi casi di carcinoma polmonare che si registrano in Italia ogni anno sono dovuti al radon. Inodore, insapore, incolore, il radon gas naturale è presente in quasi tutti gli edifici ed è il responsabile del 50% delle radiazioni che il nostro organismo assorbe nell’arco di una vita.

Che cos’è il radon?

Il radon deriva dal decadimento dell’uranio che arriva dal terreno e filtra negli edifici. Se dal suolo fuoriesce all’aperto si disperde in aria mantenendo basse concentrazioni (pochi Becquerel al metro cubo, Bq/m3, l’unità di misura della radioattività). Quando invece entra negli edifici, può raggiungere valori di centinaia o di migliaia di Bq/m3.

Per gli effetti del gas radon sull’uomo è importante sapere che:

  • Il radon è la seconda causa di tumori ai polmoni dopo il fumo
  • Il 10% dei tumori ai polmoni è causato dal radon
  • livelliaccettabili di concentrazione di radon sono di 200 Bq/m3
  • Il rischio di esposizione non è mai nullo
  • Per l’effetto moltiplicativo i fumatori sono più a rischio dei non fumatori(x20)
  • L’aumento di rischio è del 16% per ogni 100 Bq/m3 di incremento di concentrazione media.

 Il monitoraggio gas radon risulta, pertanto, fondamentale.

 

Rapporto degli effetti del gas radon sull’uomo

Fonte ISS

Dalla tabella. si nota come in alcune regioni come CampaniaLombardiaLazioFriuli Venezia Giulia e Piemonte i livelli percentuali di cause di tumore dovute al radon siano molto elevate.

Mappa del radon in Italia

La media nazionale di concentrazione nella mappa del radon in Italia è risultata pari a 70 Bq/m3, superiore a quella mondiale che è stimata intorno a 40 Bq/m3. Nel 4,1 % delle abitazioni a campione si è misurata una concentrazione superiore a 200 Bq/m3, e nello 0.9% una concentrazione superiore a 400 Bq/m3. I risultati vengono mostrati nell’immagine di seguito, in cui le regioni sono evidenziate con colori diversi in funzione del valore medio delle misurate. Si nota come in Lombardia, e nel Lazio, sono state riscontrate concentrazioni più elevate di radon; a seguire il Friuli Venezia Giulia e la Campania.

Fonte ISS

 

Mappa del radon Campania

Questa mappa del radon in Campania indica la sua concentrazione nelle varie province.
La legge regionale del 2019 prevede che il livello limite di riferimento per concentrazione di radon in ambiente chiuso non può superare i 300 Bq/mc. Si nota che nelle provincie di Salerno, Napoli e Caserta la probabilità di concentrazioni oltre il limite è più elevata. In Campania il valore medio di concentrazione di radon è quasi 6 volte quello nazionale. La misurazione deve essere effettuata negli edifici strategici, cioè destinati all’istruzione, gli asili nido e le scuole materne e naturalmente gli interrati, seminterrati e piani terra delle abitazioni e luoghi di lavoro che sono ad alto rischio. Quando si parla di aree ad alto rischio di radon indoor ci si riferisce ad un dato importante per la tutela e protezione della salute della popolazione che vi abita.

Fonte Arpa Campania

Da dove viene il gas radon nelle abitazioni?

La principale via di ingresso del gas radon in un’abitazione è attraverso il suolo, in cui si verifica una differenza di pressione generata dalla variazione di temperatura tra l’interno e l’esterno dell’edificio. Tale fenomeno, che causa un effetto camino, è particolarmente accentuato durante l’inverno, quando la differenza di temperatura è maggiore rispetto all’estate. Ciò comporta l’aspirazione di aria dal suolo, unitamente al radon, attraverso fessure presenti nel pavimento o nelle pareti.

Quali sono i valori limite del gas radon?

Esiste una direttiva europea, la 2013/59/Euratom, sulle norme di sicurezza contro l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, che in Italia si sta iniziando a prendere in considerazione.

La direttiva indica agli Stati Membri di stabilire i valori limite del gas radon ( non superiore a 300 Bq/m3), sia per le case che per gli uffici o i luoghi di lavoro) sopra il quale si deve necessariamente intervenire per ridurre (mitigare) la concentrazione media, e conseguentemente ridurre la possibilità che possa provocare danni alla salute.

Misure a lungo termine

Misurare la concentrazione di radon è facile ed economico: si utilizzano i dosimetri come in foto, che sono formati da un guscio chiamato camera di diffusione, al cui interno è contenuta una lastra di plastica conosciuta con il nome di CR-39 ovvero un frammento di plastica sul quale vengono registrate le radiazioni emesse (tracce) dal radon che vengono successivamente contate in laboratorio.

La concentrazione di radon negli ambienti può variare nel corso della giornata e delle stagioni, la normativa richiede che questi strumenti siano esposti alternativamente per due periodi di 6 mesi ed un totale di un anno, dalle quali poi si ottiene una media annuale.

In questo modo si effettuano misure sul lungo periodo che forniscono dati più rappresentativi sulla concentrazione di radon in un determinato ambiente.

Misure a breve termine

Le misure di breve durata (short-term) possono richiedere dai 2 ai 30 giorni, sono ideali per dare una prima indicazione sulla concentrazione di radon presente in un ambiente. L’accuratezza della misura è la stessa delle misure al lungo termine con il limite che si riferisce al solo periodo della misura e quindi può essere influenzato da fattori meteorologici e fornisce una rappresentatività limitata al periodo.

Con questo metodo effettuiamo misure sul breve periodo che forniscono dati meno rappresentativi conseguente ad un minore periodo di riferimento sulla concentrazione di radon in un determinato ambiente.

Misure nei luoghi di lavoro


Dove misurare il radon: per le attività commerciali è importante perché al lavoro trascorriamo gran parte del tempo.

Le linee guida per misurare il radono nei luoghi di lavoro sono le seguenti:

  • Vanno misurati i luoghi interrati, seminterrati e al piano terra
  • Un dosimetro per ogni ambiente
  • Non è necessario misurare bagni o corridoi
  • per ambienti con grandi metrature si si procede cosi:
  • fino a 50mq: 1 dosimetro;
  • da 50mq a 200mq: 2 dosimetri;
  • oltre 200mq: 1 dosimetro ogni 100mq

In questo modo si effettua un monitoraggio radon più preciso e le misure forniscono informazioni sulla concentrazione di radon per ogni determinato ambiente.

Durata della misura

Per una misura che rappresenti effettivamente la concentrazione di gas radon, si deve esporre per 6 mesi il dosimetro nel luogo che si intende misurare e ripetere l’esposizione nei sei mesi successivi con un nuovo dosimetro.

Misure nelle abitazioni

Dove misurare il Radon: nelle abitazioni è importante allo stesso modo ovvero perché ci trascorriamo gran parte del tempo.

Le linee guida per misurare il radono nelle abitazioni sono le seguenti:

  • Vanno misurate le camere da letto, la cucina ed il soggiorno
  • Un dosimetro per ogni ambiente
  • Le misura ai piani superiori si effettuano nel caso ci siano grandi concentrazioni nei piani inferiori
  • Non è necessario misurare bagni o corridoi

per ambienti con grandi metrature si si procede cosi:

  • fino a 50mq: 1 dosimetro;
  • da 50mq a 200mq: 2 dosimetri;
  • oltre 200mq: 1 dosimetro ogni 100mq

In questo modo avremo misure che ci permettono di capire se la concentrazione può minare la salute nostra e dei nostri cari.

Durata della misura

Per una misura che rappresenti effettivamente la concentrazione di gas radon, si deve esporre per 6 mesi il dosimetro nel luogo che si intende misurare e ripetere l’esposizione nei sei mesi successivi con un nuovo dosimetro. Questo comporta l’utilizzo di due dosimetri per ogni ambiente da misurare.

Bonifica e Mitigazione del radon

Nel caso in cui il limite del radon sia oltre la soglia definita critica per la salute è necessario intervenire con una bonifica o mitigazione del radon negli ambienti in cui i valori sono elevati.
La nostra azienda può fornirti una consulenza e realizzare un progetto per ridurre la presenza del radon elemento, per prevenire eventuali problemi futuri.

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